Anche mille metri quadri che si spostano da una sede all'altra dentro la città. A Genova il trasloco di un ufficio non lo decide la distanza fra le due sedi: lo decidono i due portoni.
Un ufficio da mille metri quadri che si sposta di due chilometri dentro Genova può essere un lavoro più complesso di un trasferimento da Torino a Roma. Non è un paradosso: a Genova il problema non è mai il viaggio, sono i due punti di carico.
Le sedi direzionali stanno in posti molto diversi fra loro — le torri di San Benigno, gli stabili moderni verso il porto, i palazzi antichi del centro storico dove un ufficio si è insediato in un piano nobile. Ognuno di questi ha vincoli propri: montacarichi, larghezza delle scale, spazio davanti all'ingresso, e in centro anche il fatto che il camion non ci arriva.
Non abbiamo una sede a Genova: squadre e mezzi partono da Torino, e la trasferta la indichiamo a parte. Su un trasferimento interno alla città questo significa organizzare la finestra in modo che la squadra faccia una giornata piena, non mezza.
Su superfici importanti il trasferimento non si fa in una notte e non conviene provarci. Si fa a blocchi: si divide l'ufficio per piani o per funzioni, si stabilisce l'ordine in cui si spostano e si concorda che cosa deve essere operativo in ogni momento. L'azienda non è mai completamente ferma, e la finestra di fermo di ciascun reparto è di poche ore.
La parte che decide il risultato non è il trasporto: è il censimento fatto prima. Quante postazioni, quanti armadi, quanti metri lineari di archivio, quali arredi sono su misura e quali no, che cosa non entra nella nuova sede. Su mille metri quadri, una stima a occhio sbaglia di giorni, non di ore.
E poi la pianta della nuova sede, che ci serve prima e non dopo: senza quella il rimontaggio diventa un secondo trasloco, fatto dai vostri dipendenti nella settimana successiva.
A Genova due sedi nella stessa città possono richiedere due organizzazioni completamente diverse. Negli stabili direzionali moderni, verso San Benigno e il porto, ci sono montacarichi e aree di carico: si lavora come in qualsiasi grande città. Nel centro storico il camion non entra affatto, e il tratto fra il mezzo e l'ingresso si fa a mano o con un veicolo piccolo che fa navetta.
In mezzo c'è tutta la città in pendenza, dove il mezzo arriva ma lo spazio per fermarsi va trovato prima, e la pendenza stessa cambia il modo di caricare.
Per questo il sopralluogo a Genova non è una formalità commerciale: è dove si costruisce il preventivo. Guardiamo dove si ferma il mezzo, quanti metri e quanti gradini ci sono fino all'ingresso, la portata e le misure del montacarichi, e se i pezzi grandi passano dalle scale o devono uscire dalla finestra.
Traslochi e autoscale a Genova
Noleggio autoscale a Genova e Golfo Paradiso
Se i mezzi devono occupare il suolo pubblico davanti alle sedi, a Genova serve un'autorizzazione. E c'è un dettaglio utile: il Comune individua la sosta operativa, cioè i veicoli che devono occupare il suolo per effettuare operazioni mediante l'uso di stabilizzatori — la categoria in cui rientra un'autoscala, se serve far uscire gli arredi dalla finestra.
Il preavviso minimo indicato è di 5 giorni, con rilascio previsto in 5 giorni. La richiesta si presenta tramite il servizio online del Comune con SPID, CIE o CNS, oppure agli uffici territoriali senza prenotazione. Sui costi il Comune indica i diritti di sopralluogo pari a 31,00 euro, l'imposta di bollo da 16,00 euro e il canone in base all'occupazione media giornaliera.
È un termine breve rispetto ad altre città liguri, ma resta un termine: su un trasferimento pianificato con settimane di anticipo non è un problema, su uno deciso in fretta lo diventa. Se il lavoro lo facciamo noi, la pratica la prepariamo e la presentiamo noi. Queste indicazioni sintetizzano quanto pubblicato dal Comune alla data di scrittura e vanno verificate sulla fonte ufficiale: l'autorizzazione la rilascia il Comune, non noi.
Sono le tre voci che fanno sbagliare i preventivi di chi tratta un ufficio come un appartamento grande.
Traslochi aziendali, uffici e archivi
Deposito mobili da 50 € al mese
Il peso conta più del volume: un armadio archivio pieno è fra le cose più pesanti che si spostano, e su una scala genovese la differenza si sente. Devono arrivare nell'ordine di partenza, con inventario.
Pareti attrezzate, banconi di reception, tavoli da riunione fatti per quella stanza. Si smontano, e in diversi casi escono dalla finestra con l'autoscala perché dalla scala non passano.
Spostiamo gli apparati fisici in coordinamento con chi gestisce la vostra informatica. Disconnessioni, riconfigurazioni e ripristino dei sistemi restano a loro: lo diciamo prima, non dopo.
Nella nuova sede spesso c'è meno spazio. Si decide prima cosa va in deposito, cosa si dona e cosa si smaltisce, invece di scoprirlo a camion carico.
Sono circa 170 km: la tratta più corta che facciamo, e su un trasferimento aziendale è un vantaggio concreto, perché permette di organizzare il lavoro su una finestra sola, con la stessa squadra alle due sedi.
Funziona in entrambe le direzioni: aziende che accorpano sedi verso Torino, studi e uffici che si spostano verso la Liguria, sedi commerciali che cambiano città. Vale la stessa regola di sempre: quello che decide i tempi non sono i chilometri, sono i due portoni.
Non pubblichiamo una tariffa a postazione né al metro quadro: a Genova sarebbe un numero senza senso, perché due uffici identici in due punti diversi della città sono due lavori diversi.
Per prepararne uno serio ci serve questo, e su superfici importanti il sopralluogo non è facoltativo:
Sì, ed è un lavoro che si organizza a blocchi: per piani o per funzioni, con un ordine concordato e una finestra di fermo di poche ore per ciascun reparto. Su superfici importanti il sopralluogo è indispensabile: una stima a occhio sbaglia di giorni.
Perché a Genova il costo lo fanno i due punti di carico, non la distanza. Una sede in una torre direzionale con montacarichi e una sede nel centro storico dove il camion non arriva sono due lavori diversi, anche se distano due chilometri.
L'obiettivo è che non si fermi: si lavora nelle finestre di chiusura e, su uffici grandi, per blocchi successivi. Le date si fissano dopo il sopralluogo alle due sedi, e non promettiamo tempi prima di averle viste.
Se occupano suolo pubblico sì. A Genova il preavviso minimo indicato è di 5 giorni con rilascio previsto in 5 giorni, e l'autoscala rientra nella sosta operativa, cioè i veicoli che occupano il suolo per operare con gli stabilizzatori. La pratica la seguiamo noi.
Escono dalla finestra con l'autoscala, sempre con un nostro operatore. A Genova capita spesso, soprattutto con arredi su misura e tavoli da riunione. L'altezza raggiungibile dipende da dove si può stabilizzare il mezzo, quindi la verifichiamo prima sulle foto.
Con la numerazione legata alla pianta della nuova sede. Per questo la pianta ci serve prima del trasloco: senza, il rimontaggio diventa un secondo trasloco fatto dai vostri dipendenti.
Spostiamo gli apparati fisici in coordinamento con chi gestisce la vostra informatica. Disconnessione, riconfigurazione e ripristino dei sistemi restano a loro.
No: squadre e mezzi partono da Torino e Genova è territorio servito. La trasferta la indichiamo separatamente nel preventivo. Su un trasferimento interno alla città organizziamo la finestra in modo che la giornata sia piena.
No, i nostri depositi sono a Torino Parella e a Grugliasco, videosorvegliati H24, con allarme e beni assicurati, da 50 € al mese per volumi contenuti. Non sono accessibili al cliente e non sono climatizzati.
Sì, siamo iscritti e abilitati al MePA: per un ente è la via più semplice per affidare il trasferimento di uffici, archivi o biblioteche.
Scriveteci metri quadri, numero di postazioni e i due indirizzi con i piani. Su superfici importanti veniamo a fare il sopralluogo alle due sedi e vi prepariamo un piano con tempi, blocchi e costi, per iscritto.
Richiedi un preventivo · Chiama Move & Go · Scrivici su WhatsApp